La Tricopigmentazione (Non) è Un Tatuaggio

Conoscere meglio il trattamento: alcuni dettagli tecnici

 

La tricopigmentazione trattamento

 

Una delle cose che scriviamo più spesso nei post di questo blog è che la tricopigmentazione è un tatuaggio sanitario, e che differisce dai comuni tatuaggi.

 

Non ci siamo mai spinti, però, nell’approfondire alcuni dei dettagli tecnici del trattamento, e nello spiegare perché non si tratta di un vero e proprio tatuaggio. Facciamolo adesso.

 

Ad un occhio inesperto, la tricopigmentazione potrebbe proprio sembrare un comune tatuaggio. Le attrezzature e la tecnica utilizzate sono infatti all’apparenza molto simili, tanto che chi non è del settore deve fare attenzione per coglierne alcune caratteristiche differenze.

 

Come nel caso del tatuaggio standard, infatti, si utilizza un ago che inserisce all’interno della cute un pigmento colorato, che si deposita con precisione nella zona trattata.

 

La differenza fra i due trattamenti sta invece proprio nella strumentazione e nella tecnica utilizzata per rendere un cuoio capelluto vittima di calvizie, alopecia o dove sono presenti brutte cicatrici, qualcosa di nuovamente denso di follicoli di capelli.

 

Differenza tra la tricopigmentazione tra e un tatuaggio

 

 diversi formati di aghi per tatuaggi cosmici

Questo avviene tramite una strumentazione appositamente studiata, visto che il professionista di turno andrà ad intervenire su una zona delicata come il cuoio capelluto. L’ago con il quale si inietta il colore è infatti un ago speciale, il cui piccolo motore è specificamente regolato con una taratura molto precisa in termini di battute al secondo. Tale messa a punto è necessaria per garantire a chi impugna l’ago la massima cura e precisione nel gesto tecnico.

 

L’ago utilizzato si differenzia da quello dei tatuaggi comuni nella punta: quella adatta alla micropigmentazione infatti è specificamente pensata per forare la cute e depositare una minima quantità del pigmento scelto per riprodurre i capelli naturali del cliente. In questo modo si riesce a depositare la giusta quantità ad una profondità inferiore a quello dei comuni tatuaggi, che rimane indelebile nel tempo.

 

La tricopigmentazione, anche quella permanente, non è infatti completamente indelebile, ma viene riassorbita in un arco di tempo che varia fra l’uno e i due anni di distanza dal primo trattamento. In questo modo, si garantisce un trattamento sempre reversibile e in continuo aggiornamento, un punto di forza se si pensa alle mutazioni che il nostro aspetto fisico, volenti o nolenti, attraversa nel corso del tempo. La tricopigmentazione è un trattamento in grado di adattarsi anche a questa variabile.

 

In conclusione

skalp milano La tricopigmentazione permanente

 

Infine, il tocco decisivo del tatuaggio di tricopigmentazione è dato dalla mano ferma e dalle abilità del professionista che vi sottopone al trattamento. Un eccesso di colore iniettato, infatti, potrebbe danneggiare il risultato estetico della tricopigmentazione.  Fra tanti motivi, proprio questo dovrebbe far riflettere il potenziale cliente sulla scelta delle mani a cui affidarsi.

 

Skalp garantisce il massimo dell’esperienza e della qualità a livello mondiale, con professionisti formati con le migliori tecniche al mondo e con un grado di esperienza che difficilmente troverete in altre aziende. Per saperne di più e procedere ad un primo consulto, contatta l’azienda all’indirizzo email italia@skalp.com o al +39 3471405342

 

Post Più Popolari

 

Il Fascino Della Calvizie: 5 Ragioni Per Gli Uomini Calvi Sono Attraenti

 

Testa Rasata, Stile Moderno

 

 

error: Content is protected!!!